Grazzanise: con le candele di “Telefono Azzurro” contro il bullismo

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Posted novembre 21, 2013 by Sfogliando Notizie Online in Eventi
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Raffaele Raimondo cronista free lance

                              Il referente Luigi Pezzera annuncia per il prossimo week-end la 4a edizione in sede locale  

                                                            Collaborerà all’iniziativa l’Agc Teen’s Park presieduta da Antonio Nardelli

2GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – “Anche quest’anno, per la quarta edizione consecutiva, Grazzanise sarà protagonista della campagna “Accendi l’Azzurro”, organizzata dall’associazione nazionale Telefono Azzurro”: lo ha annunciato Luigi Pezzera, referente locale dell’encomiabile sodalizio fondato a Bologna da Ernesto Caffo nel 1987, allora docente di neuropsichiatria infantile all’Università di Modena . “Ogni anno - ha precisato il dinamico Pezzera - cerco la collaborazione di un’associazione. Quest’anno è toccato alla Teen’s Park Onlus. Ringrazio fin da ora gli amici che ne fanno parte, per aver mostrato subito un grande entusiasmo per il progetto“. Così, sabato 24 novembre e domenica 25, Telefono Azzurro e la Teen’s Park, presieduta dal valente Antonio Nardelli, s’impegneranno insieme nella vendita delle “candele della solidarietà” presso le solite postazioni allestite, negli orari delle celebrazioni eucaristiche, sui sagrati delle chiese dove negli anni scorsi altre aggregazioni han provveduto ad appoggiare la significativa azione sociale. Il referente ha aggiunto: Faccio un forte appello a rispondere con forza, ancora una volta, e ad acquistare le candele del Telefono Azzurro”. Invito che prevedibilmente non rimarrà inascoltato, almeno per due ordini di motivi. L’uno consiste nel prestigio e nell’affidabilità che col tempo Telefono Azzurro ha saputo guadagnarsi sul campo, partendo dalla prioritaria esigenza di offrire “un punto di ascolto e di accesso” ad ogni grido di soccorso proveniente dal mondo infantile e onorando in vari modi una mission finalizzata al “rispetto totale dei diritti dei bambini e degli adolescenti”. Di qui la moltiplicazione di tante attività che ogni giorno promuovono “le loro potenzialità di crescita”, oltretutto tutelandoli “da abusi e violenze che possono pregiudicarne il benessere” o il normale sviluppo psicofisico e relazionale. Chiaro e ben coerente su tale linea – purtroppo sempre più “calda” nella difficile epoca attuale – il messaggio coniato per questo corrente 2013: “Da oltre 25 anni Telefono Azzurro è in prima fila per aiutare bambini e adolescenti in difficoltà, offrendo ascolto e risposte concrete alle loro richieste di aiuto. E molte di queste parlano di violenza fisica e psicologica da parte di coetanei, un problema troppo spesso 3sottovalutato. Aiutaci a portarlo alla luce. Ti aspettiamo in oltre 1300 piazze con le nostre candele per combattere il bullismo”. L’altro motivo che spinge a pronosticare un soddisfacente riscontro della cittadinanza sta in una nuova sensibilità e nello spirito di partecipazione che, malgrado forze e fenomeni tuttora frenanti, vanno faticosamente facendosi largo nella comunità grazzanisana. Forse antiche e recenti ferite (arrecate al tessuto economico, sociale, politico ed istituzionale del paese) hanno ormai mortificato a tal punto l’immaginario collettivo da scuoterlo in profondità, da convincerlo ad un ripensamento complessivo e talora persino all’attenuazione di ataviche tendenze che troppo a lungo hanno nutrito, fra l’altro, un certo egoismo (anche giustificato, probabilmente, da lontane povertà), l’individualismo (contrario, per sua natura, alla cooperazione), il fatalismo (tipico delle condizioni di sudditanza mentale e materiale). Varie aggregazioni giovanili – attive a Grazzanise in diversi campi: sport, teatro, musica, pittura, danza… – da alcuni anni (e spesso con pochi quattrini) sprigionano insistenti impulsi per fronteggiare il disagio sociale e favorire l’evoluzione culturale. Non vedono quanti non vogliono vedere. E quindi, nonostante la “crisi” generale che tutto avvolge, che ben vengano, sempre, i varchi della solidarietà e dell’impegno a favore della fasce più deboli, vicine o distanti che siano: quei varchi in cui, sabato e domenica prossimi, s’avvieranno persone di buona volontà disposte a dare un’offerta, pur di spezzare una sola lancia, pardon, di accendere una sola candela azzurra contro qualunque forma di violenza che abbia come facili bersagli i bambini e la loro indiscutibile innocenza.


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